Railroad Earth live @ Best Buy Theater, New York City 22 febbraio 2014 (recensione)

Una delle cose che più speravo aprendo questo blog era connettere gli appassionati di questa musica. Quella che segue è una recensione scritta da Giovanni Kronenberg -che ringrazio tantissimo!- del recente concerto newyorkese dei Railroad Earth, ed è anche il primo tassello di quella connessione che cercavo. Se anche voi avete qualche concerto da raccontare, o anche altro, scrivetemi: questo spazio è anche vostro!

Railroad Earth @ NYCChitarra acustica, chitarra elettrica, basso elettrico, contrabbasso, mandolino, banjo, violino, bouzouki, piano, fisarmonica, batteria, steel guitar, sax, dobro, flauto, percussioni. Non è la lista di una big band ma gli strumenti che vengono utilizzati regolarmente dai Railroad Earth nei loro concerti. La band è formata quasi per intero (eccetto il cantante, chitarrista e compositore Todd Shaeffer, il bassista Andrew Altman e il batterista Carey Harmon) da polistrumentisti che si alternano regolarmente nei vari strumenti. La formazione “classica”, rimane Todd Shaeffer alla voce/chitarra, Andrew Altaman al contrabasso, John Skehan al mandolino, Andy Goessling al banjo, Tim Carbone al violino e Carey Harmon alla batteria.

Sabato 22 Febbraio ho avuto il grande piacere di vederli dal vivo, al BestBuy Theater di New York, un teatro disposto su 3 livelli della capienza di 2100 persone. Il tour di supporto al nuovo album, Last of the Outlaws, ha fatto registrare diverse date sold out sulla costa Est (e mentre scrivo se ne sono aggiunte diversi sulla costa Ovest, dove i Railroad Earth hanno un seguito maggiore, sopratutto in Colorado e in California). Quella di NY a cui ho assistito era l’ultima del tour sulla costa Est, e il teatro non era pieno (a occhio non più di 1500 persone).
Il concerto è stato veramente splendido, per oltre 2 ore e mezza i RRE hanno improvvisato con una maestria e coesione che difficilmente si trova nella maggior parte delle jambands, dove inevitabilmente uno strumento finisce per tiranneggiare e, alla lunga, tediare. I RRE si differenziano proprio in questo, nei loro concerti: ardite esplorazioni strumentali coese, estremamente armoniche, unite ad un songwriting estremamente peculiare e ricercato (in una recente intervista con il Village Voice Shaeffer ha parlato delle sue influenze; Dylan e sopratutto Jack Hardy -in tale intervista Shaeffer parla anche della sua curiosa esperienza con Dave Van Ronk, il musicista a cui è ispirato l’ultimo film dei fratelli Coen-). Diversi i brani tratti dal loro ultimo disco, tra cui ricordo una liquida Grandfather Mountain. Higlight della serata, nel primo set Untitled #12, mentre nel secondo Warhead Boogie–>Tuba Mirum–>Lacrimosa–> Face with a Hole, dove si sono divertiti a scorporare la lunga suite presente nell’ultimo disco, All that’s Dead may live again, che qua hanno riproposto in una sequenza invertita (la parte iniziale è stata suonata negli Encore, i bis).
Il concerto è scaricabile per poco più di 7 Euro sul loro sito di donwload QUI.
Consiglio caldamente di farci un pensierino, non rimarrete delusi.
testi e immagini: Giovanni Kronenberg (tutti i diritti riservati)
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