Grateful Dead – Dave’s Picks vol.7 (24 aprile 1978)

Grateful_Dead_-_Dave's_Picks_Volume_7Il 2013 per i fan dei Grateful Dead è iniziato nel migliore dei modi. Prima il cofanetto “May 1977” che raggruppa per l’appunto 5 shows di quello che è uno dei periodi più famosi e rinomati della band di Jerry Garcia e soci, e poi la settima uscita dei Dave’s Picks, che sposta l’attenzione all’anno successivo.

Un concerto quello del 24 aprile che nel mio girovagare avevo già incontrato distrattamente qualche tempo fa; ad attirarmi allora era stata una scaletta che mi pareva ottima, e dopo il lavoro di Jeffrey Norman non posso che confermare le impressioni iniziali.

David Lemieux ha dichiarato che la data del 24 aprile 1978 all’Horton Field House era stata presa in considerazione per la pubblicazione nelle “Download Series”, ma dopo che quel progetto è stato accantonato -giustamente, dico io- questa registrazione era stata parcheggiata in attesa di uscita futura. Uscita concretizzata lo scorso 1 agosto con una tiratura, ormai già esaurita, di soli 13.000 copie.

Il primo set è solido ma senza eccellenze, anche se personalmente “Ramble On Rose” e la doppietta “Me and My Uncle > Big River” son sempre gradite, ma è il secondo set a far spiccare il volo al concerto. La band è rodata e in palla: non siamo ovviamente presenti al concerto, ma si capisce subito che i Dead si stanno divertendo, e quando partono con la più classica delle accoppiate, ovvero “Scarlet Begonians > Fire on the Mountain”, il livello è stellare. Chi segue Garcia e soci avrà probabilmente ascoltato un centinaio di versioni di questi brani, e anche se ormai i live non si contano più e si crede di aver già sentito il meglio è allora che ci si stupisce. Quello che m’ha impressionato è soprattutto la transizione tra i due pezzi; molte volte si tratta di passaggi ritmici accompagnati da chitarre minimali, qui invece è un unico “flusso di coscienza”, e quasi non ci si accorge della transizione. Pura Gioia. Se poi dopo una tirata “Good Lovin'” ci scappa pure “Terrapin Station” beh, il concerto potrebbe finire qui. C’è invece anche il tempo di una chicca: una “Werewolves of London” che proprio in quell’aprile ’78 proiettava Warren Zevon a nuovi livelli di popolarità. Personalmente non impazzisco per la versione dei Dead, ma è sicuramente la ciliegina su una torta molto ricca.

Qualcuno ha lamentato la mancanza di bonus tracks, ed effettivamente quella di aggiungere qualche brano è sempre un’idea interessante, soprattutto perché il secondo disco dura solo mezz’ora. Probabilmente il materiale utilizzabile per pubblicazioni future inizia a non essere tantissimo e si cerca di concentrarlo. Non mi sembra poi così grave.

Purtroppo se non avete acquistato in preordine questo CD adesso recuperarlo diventa difficile e costoso, ma grazie alla versione in streaming di Archive.org potete tornare a Normal nel ’78 e godervi un’altro grande concerto.

ASCOLTA QUI

SCALETTA

Primo set:

“Promised Land” – 5:14

“Ramble On Rose” – 8:07

“Me and My Uncle” > – 3:10

“Big River” – 6:21

“Friend of the Devil” – 9:33

“Cassidy” – 5:38

“Brown-Eyed Women” – 5:57

“Passenger” – 5:45

“It Must Have Been the Roses” – 8:07

“The Music Never Stopped” – 8:51

Secondo set:

“Scarlet Begonias” > – 12:55

“Fire on the Mountain” > – 11:08

“Good Lovin'” – 7:06

“Terrapin Station” > – 10:51

“Rhythm Devils” > – 13:53

“Space” > – 6:41

“Not Fade Away” > – 11:19

“Black Peter” > – 11:47

“Around and Around” – 9:11

Bis:

“Werewolves of London” – 7:46

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